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Atrani
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Atrani situata tra il mare e
l'alta scogliera è quasi fisicamente unita ad Amalfi. Stretta tra alte pareti di
roccia allo sbocco della Valle del Dragone, è il centro costiero che ha
meglio conservato le sue antiche caratteristiche topografiche. Con la sua
struttura urbana tipicamente medievale, tra vicoletti, archi, cortili,
piazzali, con le sue caratteristiche "scalinatelle", sembra un
piccolo presepe naturale, dove il mare e quella sua antica configurazione dove
le abitazioni sono legate fisicamente tra loro, fanno da magistrale scenografia. |

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Al tempo della Repubblica
Amalfitana, Atrani era abitata dalle famiglie
più nobili. Qui i Dogi venivano incoronati e seppelliti. Devastata dai
Pisani ne 1135 risorse nell'epoca del re svevo Manfredi, nella seconda
metà del Duecento. Di quel periodo è la Collegiata di Santa Maria Maddalena
(1274) poi in seguito trasformata. Presenta una facciata barocca, una
cupola maiolicata e la torre campanaria a pianta quadrata, diventata il
simbolo di riconoscimento di questo centro. All'interno è conservata una bella tavola
di Andrea da Salerno raffigurante l' "Incredulità di San Tommaso". |
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Di più antica costruzione è
la Chiesa di S. Salvatore de'Bireto, che si affaccia sulla piazzetta Umberto I.
Rimaneggiata in stile neoclassico è in realtà antichissima, essendo stata
fondata nel 940. La bella porta in bronzo simile a quella del Duomo di Amalfi
fu fatta fondere a Costantinopoli nel 1087 da Pantaleone Viaretta, lo
stesso che aveva inviato vent'anni prima la porta del Duomo amalfitano. In
questa Chiesa si svolgevano le cerimonie di elezione e di insediamento
dei Dogi della
Repubblica, a cui veniva imposto solennemente il berretto dogale. |

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Escursioni
archeologiche e culturali |
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