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Cetara
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Cetara,
gią antica roccaforte dei Saraceni nell'842 e 879 al tempo
dell'assedio di Salerno fu spesso sconvolta da feroci scorribande di
invasori come quelle delle armate turche del 1551 (una traccia
evidente č l'antica Torre Vicireale di avvistamento che si erge sul
mare, divenuta il simbolo cittadino).
La ridente cittadina che conta circa 2.500
abitanti, prende il suo nome da "Cetaria" (tonnara) o
"Cetari" (venditori di grossi pesci quali il tonno). E'
situata nella omonima conca di Cetara, sul monte Falerzio,
verdeggiante e rigogliosa di agrumeti e vigneti. |

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L'economia
locale da sempre accentrata sulla pesca in alto mare di tonni e
acciughe e sulla relativa industria conserviera si rivolge gią da
diversi anni ad attivitą artigianali di lavorazione degli agrumi e
dei suoi derivati, in particolare la produzione del rinomato
limoncello.
Il
paese vanta importanti opere architettoniche, quale la chiesa di San
Pietro ristrutturata nel XVIII secolo, dagli interni barocco, con la
cupola maiolicata e il campanile duecentesco a bifore, e la cella
campanaria a forma ottagonale;
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la
chiesa di Santa Maria del Popolo situata in collina, da tempo
ricostruita e la chiesa di San Francesco, eretta a convento nel 1585
e ristrutturata in tempi recenti. Caratteristica č la festa del Santo patrono
che si tiene il 29 giugno, la cui statua viene portata in
processione fino in spiaggia dove si conclude il rito religioso. Gustosa occasione per gli amanti del pesce e
dei prodotti tipici locali č la "sagra del tonno" che si
tiene ogni anno nel mese di luglio. |
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Escursioni
archeologiche e culturali |
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